Ad inizio Agosto (presa coscienza delle ferie disponibili) ho deciso di organizzare un giro di un paio di giorni sulle Alpi Marittime a cavallo tra Italia e Francia, cercando di percorrere passi tra i più alti d'Europa e andare a fare la famosa galleria del Parpaillon.
Quindi un giro "quasi stradale" ma con lievi divagazioni off road (facili sterrati... niente di più).
Fatto l'appello si sono aggregati alcuni amici del gruppo degli Elefanti Italiani www.cagivaelefant.it.
Luca, Alessandro, Aldo, James e la sua compagna Raffaella e me.
Ci siamo dati appuntamento a Demonte:
venerdì 24 agosto 2012
martedì 20 dicembre 2011
KTM 350 Freeride
KTM ha fatto un passo che già altre case avevano fatto (vedi Beta ALP o Scorpa T-Ride). Ma questa volta è diverso: se KTM investe in una direzione con un prodotto è perché probabilmente sa quello che fa. E le premesse sono ottime.
venerdì 7 ottobre 2011
Le inventano tutte
Ormai tentare di praticare il fuoristrada nella legalità sta diventando impossibile. Oltre ai classici cartelli di divieto... compaiono anche avvertenze più o meno "plausibili"...
domenica 7 agosto 2011
Casco che vince non si cambia.
Sono sempre stato promotore del detto "il prezzo del casco che indossi rispecchia il prezzo che dai alla tua testa".
Ed è anche vero che ci sono verità inspiegabili sulle omologazioni e sui prezzi dei caschi.
Qualche giorno fa ero in un noto negozio di abbigliamento di Brescia e notavo la presenza di caschi da cross a partire da 39,00 € (si avete letto bene trentanove Euro).
Ovviamente ne se volevate uno di "alta gamma" (giusto per far nomi un Arai o uno Shoei) il costo era decisamente più che decuplicato.
Ma la differenza?...
Sette anni fa presi una catena in fondo ad un sentiero. Era ben "mimetizzata color terra", ed io feci un bel cappottone in avanti atterrando con le ginocchia e la faccia. L'impatto fu parecchio violento e i casco si deformò (sfibrandosi) all'altezza dell'attacco della mentoniera. Era uno Shoei. Me la cavai con qualche livido. Ma niente di grave. Mi sono sempre chiesto e se fosse stato un altro casco? Magari uno più economico?
Casco che vince non si cambia... per cui comprai un altro Shoei.
Il 25 luglio sono andato a fare un giro in moto, in fuoristrada. Era una bella giornata di inizio estate non faceva caldo, il terreno era ottimo e si dava del gas (poco... ma abbastanza per farsi male se la sfiga ci si mette).
Infatti in un tratto di sottobosco piuttosto veloce, in cima ad una rampa, ho preso in pieno un tronco abbattuto ad altezza testa.
Chi mi ha soccorso, gli amici che erano con me, si è spaventato parecchio.
Sono arrivato in ospedale con le mie gambe ma con un forte mal di testa e il braccio che mi formicolava. Mi hanno bloccato e fatto la TAC dalla quale si sospettava la frattura di tre vertebre. Sospetto che è durato solo qualche giorno infatti la risonanza magnetica ha scongiurato il peggio.
La testa però era salva. Al momento dell'impatto indossavo uno Shoei il cui interno in espanso è praticamente esploso dalla botta.
Anche in questo caso: se avessi avuto un casco economico? Sarei qui a raccontarlo?
Ed è anche vero che ci sono verità inspiegabili sulle omologazioni e sui prezzi dei caschi.
Qualche giorno fa ero in un noto negozio di abbigliamento di Brescia e notavo la presenza di caschi da cross a partire da 39,00 € (si avete letto bene trentanove Euro).
Ovviamente ne se volevate uno di "alta gamma" (giusto per far nomi un Arai o uno Shoei) il costo era decisamente più che decuplicato.
Ma la differenza?...
Sette anni fa presi una catena in fondo ad un sentiero. Era ben "mimetizzata color terra", ed io feci un bel cappottone in avanti atterrando con le ginocchia e la faccia. L'impatto fu parecchio violento e i casco si deformò (sfibrandosi) all'altezza dell'attacco della mentoniera. Era uno Shoei. Me la cavai con qualche livido. Ma niente di grave. Mi sono sempre chiesto e se fosse stato un altro casco? Magari uno più economico?
Casco che vince non si cambia... per cui comprai un altro Shoei.
Il 25 luglio sono andato a fare un giro in moto, in fuoristrada. Era una bella giornata di inizio estate non faceva caldo, il terreno era ottimo e si dava del gas (poco... ma abbastanza per farsi male se la sfiga ci si mette).
Infatti in un tratto di sottobosco piuttosto veloce, in cima ad una rampa, ho preso in pieno un tronco abbattuto ad altezza testa.
Chi mi ha soccorso, gli amici che erano con me, si è spaventato parecchio.
Sono arrivato in ospedale con le mie gambe ma con un forte mal di testa e il braccio che mi formicolava. Mi hanno bloccato e fatto la TAC dalla quale si sospettava la frattura di tre vertebre. Sospetto che è durato solo qualche giorno infatti la risonanza magnetica ha scongiurato il peggio.
La testa però era salva. Al momento dell'impatto indossavo uno Shoei il cui interno in espanso è praticamente esploso dalla botta.
Anche in questo caso: se avessi avuto un casco economico? Sarei qui a raccontarlo?
sabato 23 luglio 2011
Assente per un po'
Viaggi di lavoro, (sempre in giro per il mondo), casini vari ma soprattutto un po' di ospedale... che da buon motociclista non manca mai.
Questi i motivi del mio assenteismo (ma spiegherò più avanti).
L'ultimo post era riguardo alle Mousse. Infatti al regionale di Cairo Montenotte ho bucato di nuovo. Se la fortuna è cieca la sfiga ci vede benissimo.
Non so come mai ma sono sempre stato riluttante alle mousse ma devo ammettere che sono una grande invenzione. Ho montato le Tecno Mousse. Costano la metà e non scadono. Le ho provate solo mezza giornata. Solo mezza perché nel pomeriggio di quella mezza giornata mi sono schiantato contro un albero e....
Ricchi argomenti per i prossimi post...
Questi i motivi del mio assenteismo (ma spiegherò più avanti).
L'ultimo post era riguardo alle Mousse. Infatti al regionale di Cairo Montenotte ho bucato di nuovo. Se la fortuna è cieca la sfiga ci vede benissimo.
Non so come mai ma sono sempre stato riluttante alle mousse ma devo ammettere che sono una grande invenzione. Ho montato le Tecno Mousse. Costano la metà e non scadono. Le ho provate solo mezza giornata. Solo mezza perché nel pomeriggio di quella mezza giornata mi sono schiantato contro un albero e....
Ricchi argomenti per i prossimi post...
lunedì 2 maggio 2011
domenica 27 marzo 2011
1a di Regionale Ligure a Vendone
Considerato che erano sei anni che non facevo una gara è andata anche bene. Ma si sa... la sfiga è sempre in agguato (alla quale si aggiunge una buona dose di incoscienza).
Questa nuova licenza "Sport" (nuova per me.. visto che nel 2005 non c'era) ha sicuramente i suoi pro ma anche i suoi contro. Uno su tutti quello che, almeno per la suddetta gara, fai un giro di meno e quindi ti cronometrano solo le speciali dal secondo giro in poi (o solo il secondo giro... visto che i giri oggi erano tre in totale ma solo due per la "Sport" i Cinquantini e la categoria Femminile).
A dirla tutta forse sarebbe andata anche bene così.
I concorrenti erano quasi 300 e l'effetto al parco chiuso alla mattina del 27 era notevole:
Io sono partito tardi, ovvero tra gli ultimi. Subito il percorso si è rivelato abbastanza scorrevole con un fondo di pietre smosse ma abbastanza largo, per poi infilarsi in un sentiero in costa che ha cominciato a mettere in difficoltà già qualcuno che mi precedeva.
Sorpassati i più lenti il percorso si è fatto molto bello e "tecnico" in un sottobosco in discesa molto "guidato", arrivando quindi al primo controllo timbro (CT).
Un bello sterratone in salita ci faceva salire di quota e poi di nuovo scendere per un sentiero di pietre smosse. Ancora sottobosco e quindi una discesa interminabile sulle pietre, molto smosse, con discreti gradoni da affrontare sempre piuttosto "allegri". Infatti le pietre erano molto smosse e bisognava mantenere un "certo ritmo".
In fondo alla discesona: la prima prova speciale in linea. Che non era il massimo da affrontare dopo la interminabile pietraia descritta sopra.
La speciale era piuttosto lunga ma niente di difficile. Qualche solco dovuto ai passaggi ma niente più.
Alla fine della speciale ancora un pezzo "rilassato" e poi un altro sentiero in discesa che in parte era inondato dall'acqua che scendeva a valle.
In fondo alla discesa un altro CT e, a motore spento, fino al primo Controllo Orario (CO). Era a 1 ora e 25 minuti. Sono arrivato con circa venti minuti di anticipo. Quindi il tempo sul giro era "abbastanza blando".
Aspettando di passare i CO tante chiacchiere con gli altri concorrenti sulla gara e non, il che crea sempre una certa "atmosfera" (atmosfera che non riesco assolutamente a trovare nelle Cavalcate... ma di questo parlerò in un altro post).
Tra questi il mitico Chicco Muraglia che si è fatto ritrarre con me e Giannelli: altro "Grande Vecchio" che non molla mai (e direi che tra i tre io sono quello più lento!!!)
Passato il CO altro sottobosco ma subito abbiamo incontrato un piccolo tappo provocato dai cinquantini (che partivano poco prima di me). Infatti c'era una rampa di per se non troppo difficoltosa. Forse un po' viscida, ma per i cinquantini era forse troppo. Dopo un po' di tentativi (loro) mi sono fatto coraggio... e li ho sorpassati (avevo già perso abbastanza tempo... e quel tempo forse mi è stato fatale).
La seconda speciale in linea l'ho percorsa "bella allegra", ero ormai caldo e ho provato a forzare (anche se come spiegato prima non era cronometrata).
La speciale era subito molto veloce ma poi è entrata in una parte di "fettucciato" con parecchio fango. L'uscita di un piccolo guado portava ad un tratto con un po' di pietre viscide e vari passaggi ricchi di canali profondi nel fango. Proprio un uno di questi canali in contropendenza un concorrente davanti a me è caduto, bloccando il passaggio (a me e ad altri che sopraggiungevano). Risolta la situazione, ancora in speciale, ho cominciato ad avvertire una certa instabilità sul retrotreno... come se avessi bucato. Infatti il terreno molto viscido e fancoso poteva suggerire quel tipo di sensazione.
Invece no... avevo bucato veramente.
In quel momento mi è venuta in mente la discussione fatta qualche giorno prima con un amico riguardo al vantaggio delle Mousse... "ma no... preferisco le camere, mi danno più sensibilità" sostenevo.
Ero vicino all'arrivo e abbastanza in anticipo per cambiare la camera. Peccato che avevo dimenticato a casa sia la camera che le leve (incoscienza?... direi qualcos'altro ma non è il caso).
Ho girato un po' per il paddock e, dopo un po', sono riuscito a trovare qualche santo che mi ha venduto una camera da 18". Quindi il buon Giannelli mi ha dato le leve. Ma ormai era tardi. Avevo leve e camera in mano... ma la tabella diceva che sarei dovuto passare per il CO in quel momento. Non ce l'avrei fatta....
Ho caricato la moto sul furgone e mi sono consolato con un piatto di ravioli al ragù.
Questa nuova licenza "Sport" (nuova per me.. visto che nel 2005 non c'era) ha sicuramente i suoi pro ma anche i suoi contro. Uno su tutti quello che, almeno per la suddetta gara, fai un giro di meno e quindi ti cronometrano solo le speciali dal secondo giro in poi (o solo il secondo giro... visto che i giri oggi erano tre in totale ma solo due per la "Sport" i Cinquantini e la categoria Femminile).
A dirla tutta forse sarebbe andata anche bene così.
I concorrenti erano quasi 300 e l'effetto al parco chiuso alla mattina del 27 era notevole:
Io sono partito tardi, ovvero tra gli ultimi. Subito il percorso si è rivelato abbastanza scorrevole con un fondo di pietre smosse ma abbastanza largo, per poi infilarsi in un sentiero in costa che ha cominciato a mettere in difficoltà già qualcuno che mi precedeva.
Sorpassati i più lenti il percorso si è fatto molto bello e "tecnico" in un sottobosco in discesa molto "guidato", arrivando quindi al primo controllo timbro (CT).
Un bello sterratone in salita ci faceva salire di quota e poi di nuovo scendere per un sentiero di pietre smosse. Ancora sottobosco e quindi una discesa interminabile sulle pietre, molto smosse, con discreti gradoni da affrontare sempre piuttosto "allegri". Infatti le pietre erano molto smosse e bisognava mantenere un "certo ritmo".
In fondo alla discesona: la prima prova speciale in linea. Che non era il massimo da affrontare dopo la interminabile pietraia descritta sopra.
La speciale era piuttosto lunga ma niente di difficile. Qualche solco dovuto ai passaggi ma niente più.
Alla fine della speciale ancora un pezzo "rilassato" e poi un altro sentiero in discesa che in parte era inondato dall'acqua che scendeva a valle.
In fondo alla discesa un altro CT e, a motore spento, fino al primo Controllo Orario (CO). Era a 1 ora e 25 minuti. Sono arrivato con circa venti minuti di anticipo. Quindi il tempo sul giro era "abbastanza blando".
Aspettando di passare i CO tante chiacchiere con gli altri concorrenti sulla gara e non, il che crea sempre una certa "atmosfera" (atmosfera che non riesco assolutamente a trovare nelle Cavalcate... ma di questo parlerò in un altro post).
Tra questi il mitico Chicco Muraglia che si è fatto ritrarre con me e Giannelli: altro "Grande Vecchio" che non molla mai (e direi che tra i tre io sono quello più lento!!!)
Passato il CO altro sottobosco ma subito abbiamo incontrato un piccolo tappo provocato dai cinquantini (che partivano poco prima di me). Infatti c'era una rampa di per se non troppo difficoltosa. Forse un po' viscida, ma per i cinquantini era forse troppo. Dopo un po' di tentativi (loro) mi sono fatto coraggio... e li ho sorpassati (avevo già perso abbastanza tempo... e quel tempo forse mi è stato fatale).
La seconda speciale in linea l'ho percorsa "bella allegra", ero ormai caldo e ho provato a forzare (anche se come spiegato prima non era cronometrata).
La speciale era subito molto veloce ma poi è entrata in una parte di "fettucciato" con parecchio fango. L'uscita di un piccolo guado portava ad un tratto con un po' di pietre viscide e vari passaggi ricchi di canali profondi nel fango. Proprio un uno di questi canali in contropendenza un concorrente davanti a me è caduto, bloccando il passaggio (a me e ad altri che sopraggiungevano). Risolta la situazione, ancora in speciale, ho cominciato ad avvertire una certa instabilità sul retrotreno... come se avessi bucato. Infatti il terreno molto viscido e fancoso poteva suggerire quel tipo di sensazione.
Invece no... avevo bucato veramente.
In quel momento mi è venuta in mente la discussione fatta qualche giorno prima con un amico riguardo al vantaggio delle Mousse... "ma no... preferisco le camere, mi danno più sensibilità" sostenevo.
Ero vicino all'arrivo e abbastanza in anticipo per cambiare la camera. Peccato che avevo dimenticato a casa sia la camera che le leve (incoscienza?... direi qualcos'altro ma non è il caso).
Ho girato un po' per il paddock e, dopo un po', sono riuscito a trovare qualche santo che mi ha venduto una camera da 18". Quindi il buon Giannelli mi ha dato le leve. Ma ormai era tardi. Avevo leve e camera in mano... ma la tabella diceva che sarei dovuto passare per il CO in quel momento. Non ce l'avrei fatta....
Ho caricato la moto sul furgone e mi sono consolato con un piatto di ravioli al ragù.
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